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La gestione della pesca in Scozia segue i principi su cui si fonda
la Politica comune della pesca (PCP), introdotta con lo scopo di
rendere i fondali di pesca una risorsa comune per tutti gli Stati
membri.
I più importanti fra questi principi sono:
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l’approccio precauzionale, per impedire un eventuale esaurimento delle
risorse o la possibilità di un impatto significativo sull’ambiente
circostante. l’approccio precauzionale può comprendere disposizioni,
incentivi e pianificazione spaziale dell’attività di pesca, fino al
divieto assoluto. Gestisce il settore ittico in modo tale da preservare
le capacità riproduttive delle risorse marine, applicando senza indugio
le necessarie misure correttive e limitando lo sfruttamento in caso di
produttività incerta;
- l’approccio
ecosistemico, che prende in considerazione sia le conoscenze che le
incertezze relative all’interazione di componenti biologiche, chimiche,
fisiche e umane con l’ambiente marino.
Grazie alla
PCP, in Scozia le attività dei pescherecci sono rigidamente ristrette e
adeguatamente regolamentate tramite licenze, assegnazione di quote,
limitazione dei giorni in mare, misure tecniche e aree di restrizione.
Tutto il pescato deve essere registrato sul giornale di bordo, che deve
essere dichiarato prima dell’approdo presso un porto autorizzato.
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