La pesca costiera in Scozia
Le attività ittiche sono regolate in Scozia tramite un sistema restrittivo di autorizzazioni, come pure da altri strumenti legislativi e amministrativi. La pesca di esemplari a rischio è inoltre gestita tramite un sistema di quote. In generale, la Commissione Europea applica misure con effetto entro le 12 miglia al largo soltanto in relazione ai TAC e alla regolamentazione dell’attrezzatura. A maggior ragione, dunque, la Scozia ha particolare interesse nell’introduzione di un proprio sistema di gestione della zone costiere.
In Scozia, la pesca costiera è regolata principalmente tramite l'Atto sulla pesca costiera (Scozia) del 1984.Questo Atto consente ai ministri di controllare la pesca in acque costiere tramite combinazioni di divieti riguardanti le seguenti attività:
• qualsiasi attività alieutica riguardante il pesce di mare
• la pesca di specie specifiche
• la pesca con metodi specifici
• la pesca da specifici tipi d’imbarcazione
• la pesca da o per mezzo di qualsiasi veicolo, o veicolo di tipo specifico
• la pesca con attrezzatura specifica
I ministri possono inoltre specificare il periodo di applicazione dei divieti ed eventuali eccezioni ad essi relative.
Una varietà di ordinanze, aggiunte a questo Atto dal 1984 a oggi, introducono una serie di provvedimenti in ambito locale e nazionale in relazione a vari obiettivi amministrativi. Tradizionalmente, una revisione triennale si è occupata di valutare l’opportunità di revocare, modificare o introdurre provvedimenti. Dalla metà degli anni ’90, le ordinanze regolatrici sono state utilizzate, in virtù del Sea Fisheries (Shellfish) Act (Codice per la pesca marina) del1967, per la gestione, in ambito più localizzato, delle attività costiere di pesca ai molluschi. Molte delle ordinanze emesse in virtù al Sea Fisheries (Shellfish) Act del 1967 sono servite in particolare per la coltivazione in ambito locale di molluschi e crostacei.
La costituzione dei gruppi per la pesca costiera
I recenti sviluppi nella gestione delle attività ittiche comprendono la costituzione di gruppi per la pesca costiera (Inshore Fisheries Groups, IFG). Questi gruppi sono nati con l’obiettivo di portare i pescatori al centro del processo decisionale, sfruttare e accrescere la competenza già in possesso delle comunità ittiche e ottenere un equilibrio equo tra la richieste competitive di acque costiere scozzesi.
L'affermazione degli IFG, contrariamente alla aspettative, non è stato veloce né diretto, a causa di un cambio di governo avvenuto in maggio. Il nuovo governo scozzese ha comunque confermato la sua volontà di proseguire sulla strada degli IFG e gli ufficiali del Marine Directorate ( la Direzione marittima) hanno richiesto di effettuare un’esercitazione di verifica nelle comunità di pesca. L’esercitazione, denominata “formazione dell’inventario” serve a studiare come andare incontro alle aspettative di tutti gli interessati nelle comunità costiere.
Il Marine Directorate sta attualmente portando a termine la valutazione dei risultati e ci si aspetta che i ministri scozzesi siano in grado di dichiarare pubblicamente i progetti per il futuro entro la fine dell’anno.
Per ulteriori informazioni su questa iniziativa, o per condividere il vostro punto di vista e le vostre idee allo Scottish Executive Inshore Fisheries Team (Comitato esecutivo scozzese per la pesca costiera), potete scrivere all'indirizzo
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