Il ruolo delle organizzazioni dei produttori
Le organizzazioni dei produttori (PO) giocano un ruolo importante in ambito comunitario e rappresentano una caratteristica fondamentale nella strutturazione del commercio dei prodotti ittici. Le PO sono costituite su base volontaria dai pescatori o dagli allevatori per l’applicazione di provvedimenti volti ad assicurare le migliori condizioni di mercato ai loro prodotti.
L’ordinamento e la stabilità del mercato dipende in larga misura dalla capacità di combinare domanda e offerta a beneficio di consumatori e produttori ed è il principale compito delle PO. L’obiettivo è di evitare la pesca di pesce di cui la domanda è scarsa o nulla, incoraggiando una migliore pianificazione delle attività di pesca. Per salvaguardare le riserve alieutiche rimanendo competitivi, i produttori devono anticipare le necessità del mercato in termini di quantità, qualità e regolarità dei rifornimenti.
La costituzione delle PO è stata incoraggiata dalla UE già dalla elaborazione della prima Politica di mercato comune, avvenuta nel 1970.
Il governo del Regno Unito ha incaricato le PO di gestire la maggior parte dei TAC per le quote relative a singole specie. Secondo la UE, concedere alle PO maggiori responsabilità di autoregolazione nella gestione delle risorse disponibili assicura una migliore risposta alle esigenze del mercato e minore pressione di pesca sulla popolazione ittica.
Per una descrizione approfondita del ruolo e delle responsabilità delle PO di settore, visitate: http:// ec.europa. eu/fisheries/cfp/market_policy/producer_organisations_en.htm
Meccanismi di intervento sul mercato
Lo squilibrio tra domanda e offerta è inevitabile, essendo la pesca è un'attività imprevedibile; per questa ragione, la UE ha creato dei meccanismi per correggere le conseguenze più severe di queste fluttuazioni. Uno di questi meccanismi ha lo scopo di garantire un guadagno minimo ai pescatori tramite la pubblicazione di una guida ai prezzi di un certo numero di specie. Nel caso i prezzi scendessero al di sotto del valore indicato, le PO hanno facoltà di ritirare prodotti ittici dal mercato. Il prezzo di ritiro è determinato su base annua dalla Commissione e ratificato dal Consiglio dei ministri. Quando si verifica un ribasso dei prezzi tale da richiedere l’applicazione dei meccanismi di correzione, i membri ricevono una compensazione della UE tramite le PO di appartenenza.
I prodotti ritirati dal mercato non vengono distrutti automaticamente e possono essere commerciati per la produzione di mangimi.
Rif: L’organizzazione comune dei mercati per i prodotti della pesca e dell’aquicoltura ISBN 92-894-2125-8
Le PO scozzesi oggi
Le PO scozzesi variano per dimensioni (numero di membri), tipo di imbarcazioni partecipanti e specie pescate. Tre delle maggiori PO, la Scottish Fishermen’s Organisation, la Shetland FPO e la North East Scotland FO, hanno congiuntamente un fatturato aggregato di 169 milioni di Sterline.
Nel loro ruolo di amministratori delle quote, le PO devono rapportare la redditività per le imbarcazioni al massimo sfruttamento possibile delle quote assegnate. In Scozia, le PO possono optare per un sistema di quote individuali o congiunte, facendo uso di contrattazioni di permuta o di leasing per concedere alle imbarcazioni delle quote supplementari.
Il principale obiettivo riguarda la stabilizzazione dei prezzi, rispondendo alle pressioni di domanda e offerta del mercato. Ciononostante, l’incertezza non può essere eliminata e i singoli pescatori devono valutare le condizioni del mercato e determinare le possibilità di ottimizzazione degli approdi per ottenere il massimo guadagno da ogni viaggio.
Le PO sono particolarmente efficaci nella gestione delle risorse pelagiche, per le quali lo sforzo di pesca è concentrato su singole specie e ripartito su un periodo di attività relativamente breve, consentendo uno scaglionamento degli approdi in base alla capacità del territorio e alle esigenze del mercato.
Per ulteriori informazioni potete consultare: http://www.defra.gov.uk/fish/sea/manage/qmcp/pdf/060929-study.pdf
L’ordinamento e la stabilità del mercato dipende in larga misura dalla capacità di combinare domanda e offerta a beneficio di consumatori e produttori ed è il principale compito delle PO. L’obiettivo è di evitare la pesca di pesce di cui la domanda è scarsa o nulla, incoraggiando una migliore pianificazione delle attività di pesca. Per salvaguardare le riserve alieutiche rimanendo competitivi, i produttori devono anticipare le necessità del mercato in termini di quantità, qualità e regolarità dei rifornimenti.
La costituzione delle PO è stata incoraggiata dalla UE già dalla elaborazione della prima Politica di mercato comune, avvenuta nel 1970.
Il governo del Regno Unito ha incaricato le PO di gestire la maggior parte dei TAC per le quote relative a singole specie. Secondo la UE, concedere alle PO maggiori responsabilità di autoregolazione nella gestione delle risorse disponibili assicura una migliore risposta alle esigenze del mercato e minore pressione di pesca sulla popolazione ittica.
Per una descrizione approfondita del ruolo e delle responsabilità delle PO di settore, visitate: http:// ec.europa. eu/fisheries/cfp/market_policy/producer_organisations_en.htm
Meccanismi di intervento sul mercato
Lo squilibrio tra domanda e offerta è inevitabile, essendo la pesca è un'attività imprevedibile; per questa ragione, la UE ha creato dei meccanismi per correggere le conseguenze più severe di queste fluttuazioni. Uno di questi meccanismi ha lo scopo di garantire un guadagno minimo ai pescatori tramite la pubblicazione di una guida ai prezzi di un certo numero di specie. Nel caso i prezzi scendessero al di sotto del valore indicato, le PO hanno facoltà di ritirare prodotti ittici dal mercato. Il prezzo di ritiro è determinato su base annua dalla Commissione e ratificato dal Consiglio dei ministri. Quando si verifica un ribasso dei prezzi tale da richiedere l’applicazione dei meccanismi di correzione, i membri ricevono una compensazione della UE tramite le PO di appartenenza.
I prodotti ritirati dal mercato non vengono distrutti automaticamente e possono essere commerciati per la produzione di mangimi.
Rif: L’organizzazione comune dei mercati per i prodotti della pesca e dell’aquicoltura ISBN 92-894-2125-8
Le PO scozzesi oggi
Le PO scozzesi variano per dimensioni (numero di membri), tipo di imbarcazioni partecipanti e specie pescate. Tre delle maggiori PO, la Scottish Fishermen’s Organisation, la Shetland FPO e la North East Scotland FO, hanno congiuntamente un fatturato aggregato di 169 milioni di Sterline.
Nel loro ruolo di amministratori delle quote, le PO devono rapportare la redditività per le imbarcazioni al massimo sfruttamento possibile delle quote assegnate. In Scozia, le PO possono optare per un sistema di quote individuali o congiunte, facendo uso di contrattazioni di permuta o di leasing per concedere alle imbarcazioni delle quote supplementari.
Il principale obiettivo riguarda la stabilizzazione dei prezzi, rispondendo alle pressioni di domanda e offerta del mercato. Ciononostante, l’incertezza non può essere eliminata e i singoli pescatori devono valutare le condizioni del mercato e determinare le possibilità di ottimizzazione degli approdi per ottenere il massimo guadagno da ogni viaggio.
Le PO sono particolarmente efficaci nella gestione delle risorse pelagiche, per le quali lo sforzo di pesca è concentrato su singole specie e ripartito su un periodo di attività relativamente breve, consentendo uno scaglionamento degli approdi in base alla capacità del territorio e alle esigenze del mercato.
Per ulteriori informazioni potete consultare: http://www.defra.gov.uk/fish/sea/manage/qmcp/pdf/060929-study.pdf
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