Accordi internazionali e totale delle catture ammesse (Total Allowable Catches, (TACs).
Una caratteristica fondamentale della PCP riguarda i limiti totali ( TAC) sulle catture di risorse individuali, che sono condivisi tra tutti gli Stati membri. Vengono stabiliti annualmente dal Consiglio dei ministri europei sulla base di consulti scientifici con organizzazioni nazionali e internazionali, principalmente del CIEM, con particolare attenzione all'incremento delle risorse riproduttive.
Entro i TAC generali per ogni specie, viene assegnata una quota a ogni Stato membro o paese terzo con attività comprovata o con diritti storici. Questa quota viene poi suddivisa tra le imbarcazioni del paese secondo la normativa nazionale. In Scozia, questa suddivisione si basa principalmente sulla consuetudine storica.
Gestione delle quote
La gestione per quote consente al Regno Unito e agli altri Stati membri della UE di rispettare i propri obblighi in relazione alla Politica comune della pesca (PCP). Permette all’industria ittica di sfruttare al meglio le opportunità di pesca allocate ogni anno dalla UE, assicurando al contempo che non vengano superati i limiti previsti per il Regno Unito.
Le quote vengono suddivise tenendo conto delle operazioni di pesca precedentemente svolte o attività comprovate. In questo modo, le Organizzazioni dei produttori (Producers Organisations, PO) di pesce possono gestire l’allocazione delle proprie quote secondo le necessità dei propri membri e prendere le adeguate iniziative affinché i limiti non vengano superati.
Le quote sono suddivise tra i gruppi secondo un metodo concordato annualmente dalle quattro Direzioni per la pesca, previa consultazione con i rappresentanti del settore. I gruppi comprendono:
• le Organizzazioni dei produttori ittici (PO, Fish Producer Organisations ), che gestiscono le quote relative alle imbarcazioni dei propri membri. Le PO vengono designate collettivamente come “il settore”
• Il “non settore”, un gruppo comprendente tutte le imbarcazioni di lunghezza >10 che pescano nel rispetto delle allocazioni gestite dalle PO.
• Il “non settore”, un gruppo comprendente tutte le imbarcazioni di lunghezza >10 che pescano nel rispetto delle allocazioni gestite dalle PO.
Gestione delle quote PO
Una volta stabilite la allocazioni, le PO hanno la facoltà di adottare il sistema di gestione più adatto ai propri membri. Le Direzioni per la pesca si occupano di monitorare i tassi di utilizzo delle quote, chiudendo le aziende socie delle PO che abbiano raggiunto i limiti stabiliti. Questi divieti vengono solitamente applicati tramite variazioni delle licenze che proibiscano alle imbarcazioni di catturare le risorse o di portarle a riva.
Gestione delle attività non di settore e quote dei 10 metri e oltre
Gli accordi per la gestione delle allocazioni relative a questo gruppo sono di competenza delle Direzioni per la pesca, previo consulto con l’industria. In pratica, i limiti di pesca vengono applicati sulla base di periodi amministrativi mensili o trimestrali. Il rispetto delle tempistiche viene garantito tramite variazioni delle licenze.
Per ulteriori informazioni, spiegazioni e risposte a domande frequenti, consultate lìopuscolo informativo del governo scozzese Fisheries quota management (pdf)
Disposizioni per la gestione delle quote in Scozia
L’onere della gestione delle attività di pesca è altrimenti assegnato, ma le Direzioni inglesi per la pesca hanno presentemente concordato la continuazione di una gestione comune.
In seguito alle elezioni del maggio 2007, il governo scozzese ha proposto una moratoria relativa al Quota Management Change Programme (QMCP, Piano di variazione per la gestione delle licenze ), . In seguito alle elezioni del maggio 2007, il governo scozzese ha proposto una moratoria relativa al Quota Management Change Programme (QMCP, Piano di variazione per la gestione delle licenzefn), . Il governo è infatti convinto della necessità di cambiare le attuali disposizioni amministrative poiché la Scozia trarrebbe maggiore vantaggio da un sistema autonomo di gestione delle quote e delle licenze, elaborato in base alle esigenze specifiche dell’industria ittica e delle comunità costiere nazionali.
Le modalità di un eventuale sistema scozzese di gestione delle quote e del suo inquadramento nell’ambito delle disposizioni riguardanti il Regno Unito saranno oggetto di approfondite discussioni tra le Direzioni per la pesca e i soggetti interessati del settore. Il governo si augura di poter emanare un documento formale per le consultazioni nei primi mesi del 2008.
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