La situazione oggi
La gestione delle attività di pesca in Scozia si fonda sui principi di gestione della Politica comune per la pesca
In Scozia, le attività dei pescherecci sono rigidamente ristrette e adeguatamente regolamentate tramite licenze, assegnazione di quote, limitazione dei giorni in mare, misure tecniche e aree di restrizione. Tutto il pescato deve essere dichiarato prima dell’approdo e registrato sul giornale di bordo, e questo è possibile solo presso determinati porti autorizzati.
Durante l’ultimo decennio, l’industria ittica scozzese ha sofferto un grave declino e alcuni settori fronteggiano ancora severe difficoltà nel breve e medio termine. Ciononostante, essa è considerata molto solida, ed è infatti proficua e di successo. Le attività di pesca sono gestite secondo gli standard internazionali e le politiche delle linee guida, mentre il governo scozzese e l’industria si preoccupano di garantire il futuro attraverso una gestione ottimale ispirata a principi di sostenibilità. Questo include la gestione delle risorse alieutiche in modo tale da sostenere il più possibile la prosperità biologica, sociale e ambientale nel lungo termine.
Nondimeno, la gestione di quasi tutte le riserve ittiche di interesse per la Scozia è condivisa dagli altri paesi di competenza.
Il nuovo governo scozzese ha dimostrato chiaramente di voler dare seguito ai progressi ottenuti con SeaFAR e sta costituendo un Consiglio per la pesca in mare affinché s’impegni a promuovere ulteriormente un’industria ittica proficua e sostenibile.
Ulteriori informazioni sulla gestione delle attività ittiche sono consultabili nelle seguenti sezioni:
• Politica comune della pesca
• Licenza delle imbarcazioni
• Accordi internazionali, totale delle catture ammesse (Total Allowable Catches, (TACs) e quote.
• Il ruolo delle organizzazioni dei produttori
• Attività di pesca costiera
• Verifica del pesce sbarcato in Scozia
• Applicazione delle normative su sforzo di pesca e pescato
In Scozia, le attività dei pescherecci sono rigidamente ristrette e adeguatamente regolamentate tramite licenze, assegnazione di quote, limitazione dei giorni in mare, misure tecniche e aree di restrizione. Tutto il pescato deve essere dichiarato prima dell’approdo e registrato sul giornale di bordo, e questo è possibile solo presso determinati porti autorizzati.
Durante l’ultimo decennio, l’industria ittica scozzese ha sofferto un grave declino e alcuni settori fronteggiano ancora severe difficoltà nel breve e medio termine. Ciononostante, essa è considerata molto solida, ed è infatti proficua e di successo. Le attività di pesca sono gestite secondo gli standard internazionali e le politiche delle linee guida, mentre il governo scozzese e l’industria si preoccupano di garantire il futuro attraverso una gestione ottimale ispirata a principi di sostenibilità. Questo include la gestione delle risorse alieutiche in modo tale da sostenere il più possibile la prosperità biologica, sociale e ambientale nel lungo termine.
Nondimeno, la gestione di quasi tutte le riserve ittiche di interesse per la Scozia è condivisa dagli altri paesi di competenza.

Il nuovo governo scozzese ha dimostrato chiaramente di voler dare seguito ai progressi ottenuti con SeaFAR e sta costituendo un Consiglio per la pesca in mare affinché s’impegni a promuovere ulteriormente un’industria ittica proficua e sostenibile.
Ulteriori informazioni sulla gestione delle attività ittiche sono consultabili nelle seguenti sezioni:
• Politica comune della pesca
• Licenza delle imbarcazioni
• Accordi internazionali, totale delle catture ammesse (Total Allowable Catches, (TACs) e quote.
• Il ruolo delle organizzazioni dei produttori
• Attività di pesca costiera
• Verifica del pesce sbarcato in Scozia
• Applicazione delle normative su sforzo di pesca e pescato
| Succ. > |
|---|


















