Priorità
Le priorità di monitoraggio e di applicazione sono determinate dagli obiettivi generali di gestione della pesca. Attualmente essi sono:
- preservare l’integrità del sistema di contingentazione, i cui principali rischi consistono nell’eventuale erronea documentazione sulle aree di cattura e registrazione delle specie pescate, nella presenza di attività di pesca clandestina o nella dichiarazione di quantità di pescato inferiori a quelle effettive nelle registrazioni dei diari di bordo;
- garantire il rispetto delle norme relative alla fauna pelagica (aringhe e sgombri): una funzione altamente prioritaria a causa dell'attuale incertezza sullo stato della popolazione di aringhe;
- verificare il rispetto delle Normative tecniche sulla conservazione, che prevedono il controllo delle tipologie di reti in uso e della taglia dei pesci catturati e portati a riva;
- assicurare il rispetto dei requisiti per quanto attiene ai programmi di rinnovamento delle risorse.
Tali priorità mirano a sostenere la credibilità della scienza su cui si fondano le decisioni prese dai ministri a Bruxelles ogni anno, nel mese di dicembre, in relazione al totale delle catture ammesse e all’assegnazione delle quote.
| < Prec. | Succ. > |
|---|










Il principale strumento per la gestione delle attività di pesca è la Politica comune per la pesca (/PCP, Common Fisheries Policy - CFP/). 

Per ulteriori informazioni sulle modalità operative dell'Agenzia e per dettagli relativi all'Enforcement Code of Practice (Codice di comportamento per il rispetto delle normative), visitate il sito Web








