A partire dal 2005, vengono regolarmente condotti studi scientifici di settore riguardanti la coda di rospo. Tre imbarcazioni commerciali con incarico ufficiale e una nave da ricerca (RV Scotia) del Fisheries Research Services (FRS, Centro per la ricerca alieutica) si occupano di effettuare indagini stratificate casuali nelle aree CIEM IVa VIa e VIb. Un gruppo di orientamento settore/scienza indica i protocolli per le verifiche e i modelli per le reti.
Nel 2006, l’Irlanda ha aggiunto la sua partecipazione ai rilievi, fornendo utili informazioni relative alla zona sud dell’area VIa. La serie è al momento troppo breve per trarre conclusioni sulle tendenze demografiche, ma è prevista una crescita nell’arco di molti anni. Altri progressi includono la presentazione di libri di settore e dati di riscontro ai centri di ricerca ittica e la raccolta di ulteriori informazioni di bordo.
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Nelle acque scozzesi vivono due specie di coda di rospo. Il meno comune budego, Lophius budegassa, e la rana pescatrice propriamente detta, Lophius piscatorius. Le due specie hanno caratteristiche biologiche piuttosto simili.
La rana pescatrice popola una non comune varietà di ambienti, dalle zone costiere dove il fondale è molto prossimo alla superficie fino ad almeno 1.100 m di profondità. Gli esemplari di piccola taglia possono essere pescati nelle zone del Mare del Nord e della costa occidentale dove l’acqua è più bassa, mentre gli esemplari di taglia grande, i potenziali riproduttori, una volta presenti a tutte le profondità, sono ora scarsamente presenti sopra i 100-150 m.
La deposizione delle uova avviene principalmente durante il primo semestre dell'anno, soprattutto in acque relativamente profonde (150/1.000 m). Nonostante la stagione riproduttiva della rana pescatrice sia piuttosto lunga, ogni femmina depone le uova una sola volta, a differenza di altre specie demersali. Una femmina di rana pescatrice raggiunge la maturità intorno al settimo anno di vita, quando ha raggiunto una lunghezza di circa 70 cm; è dunque probabile che molte vengano catturate prima di tale momento. La rana pescatrice ha la particolarità riproduttiva alquanto insolita di deporre le uova in una lunga striscia gelatinosa che galleggia in superficie in balia delle correnti; sembra provato che le femmine risalgano la colonna d’acqua in quest’occasione. Il singolo nastro può essere lungo più di 10 metri e contenere un numero di uova ben superiore al milione. Dopo la schiusa, le giovani rane pescatrici restano per tre o quattro mesi a profondità moderata, percorrendo talvolta lunghe distanze prima di scendere sul fondo, avendo ormai raggiunto dimensioni di 5-12 cm.
La rana pescatrice si nutre principalmente di altri pesci, per quanto nel suo stomaco si trovino a volte crostacei e persino uccelli marini. Nascosta sul fondo, cattura le prede nelle vicinanze delle sua enorme bocca per contrazione di una “canna da pesca”, o esca, che si diparte dall’estremità apicale della sua testa, davanti agli occhi.

Gli sbarchi di rana pescatrice sono nettamente aumentati verso la metà degli anni '90, subendo tuttavia una successiva diminuzione come conseguenza dei TAC restrittivi. L’entità degli sbarchi si è infine attestata appena al di sotto delle 15.000 tonnellate.

Northern Shelf anglerfish. Officially reported landings in 2007 by ICES area.
In 2009, this stage was in it's fifth year and includes:
- Scottish and Irish industry science anglerfish surveys from 2005 - 2009
- a Scottish tally book scheme (linked to a longer series of diary information), 2006 - 2008
The second stage would then be to use these data to examine alternative management approaches and harvest control rules appropriate to this fishery.
Although the stock is considered as one unit, TACs are set separately for the North Sea and West Coast components.
| These figures are provisional | EU TAC |
UK share |
| North Sea (ICES IV) |
11,345 |
9,233 |
| West Coast (ICES VI) | 5,567 | 1,713 |
A partire dal 2005, vengono regolarmente condotti studi scientifici di settore riguardanti la coda di rospo. Tre imbarcazioni commerciali con incarico ufficiale e una nave da ricerca (RV Scotia) del Fisheries Research Services (FRS, Centro per la ricerca alieutica) si occupano di effettuare indagini stratificate casuali nelle aree CIEM IVa VIa e VIb. Un gruppo di orientamento settore/scienza indica i protocolli per le verifiche e i modelli per le reti.
Nel 2006, l’Irlanda ha aggiunto la sua partecipazione ai rilievi, fornendo utili informazioni relative alla zona sud dell’area VIa. La serie è al momento troppo breve per trarre conclusioni sulle tendenze demografiche, ma è prevista una crescita nell’arco di molti anni. Altri progressi includono la presentazione di libri di settore e dati di riscontro ai centri di ricerca ittica e la raccolta di ulteriori informazioni di bordo.


















