- Principali caratteristiche alieutiche
- Biologia
- Patrimonio ittico
- Gestione
- Progressi scientifici in Scozia
All’età di quattro anni, una sola femmina, di dimensioni ragionevoli, è in grado di produrre più di 400.000 uova. Già verso i due anni, tuttavia, la maggior parte dei merlani raggiunge la maturità e la facoltà di riprodursi. La stagione riproduttiva si estende da gennaio fino a giugno, e dura 10/14 settimane per ogni femmina, che in questo periodo depone le uova più volte. Come molti altri pesci, i merlani passano i primi mesi di vita in acque superficiali e si spostano in seguito verso il fondale. La loro crescita è molto rapida durante il primo anno, dopo il quale lo sviluppo diviene decisamente più lento. Il tasso di crescita individuale è molto variabile e un esemplare di 30 cm può avere un’età compresa fra uno e sei anni. I merlani nella parte nord del Mare del Nord crescono solitamente più in fretta di quelli che si trovano più a sud.
Gli esemplari adulti si nutrono principalmente di piccoli pesci e crostacei (gamberetti e granchi). L’esatta composizione della dieta varia in base alle dimensioni del merlano, alla zona e al periodo dell’anno. Nel Mare del Nord, il merlano è uno dei principali predatori di altre specie di importanza commerciale: merluzzi norvegesi, merluzzi comuni, cicerelli, eglefini e, non di rado, perfino altri merlani. Si stima che, a seconda delle dimensioni della popolazione di merlani, il consumo di queste specie sia nell'ordine delle centinaia di migliaia di tonnellate.

Spawning Grounds
Nella IV area CIEM del Mare del Nord, questa valutazione è rappresentativa delle tendenze attuali. La SSB ha raggiunto i livelli più bassi dal 1995, con ripopolamento molto modesto dalla generazione del 2002 in poi. Nonostante la diminuzione delle catture e della mortalità alieutica nel periodo 2002/2005, questo modesto ripopolamento ha provocato un andamento negativo della SSB (vedi illustrazione sottostante).
La situazione relativa alle risorse della costa occidentale non è nota, ma dati a lungo termine sulla composizione storica del pescato e delle catture e valutazioni basate su rilievi recenti indicano che le attuali dimensioni del patrimonio ittico rappresentano un minimo storico. La mortalità totale è superiore rispetto a quella del decennio passato. Il ripopolamento degli ultimi anni è considerato molto modesto..

Catches of whiting have been declining since 1980 (from 224,000 t in 1980 to 27,000 t in 2008, including discards and industrial bycatch). Distribution maps of survey IBTS indices show a change in distribution of the stock which is now located mainly in the northwestern North Sea. Catch rates from localised fleets may not represent trends in the overall North Sea and English Channel population. The localised distribution of the population is known to be resulting in substantial differences in the quota uptake rate. This is likely to result in localised discarding problems that should be monitored carefully.
The basis of the advice has changed from last years, which set a maximum fishing mortality rate (Fmax). This year's advice is aimed at stabilising the SSB.
The perception of the whiting stock to the west of Scotland has not changed since a survey based assessment was carried out in 2007. This was considered to be a reasonable indicator to evaluate long-term trends in the spawning stock biomass, total mortality and recruitment. Survey information indicated an increase in unaccounted removals from this stock, thus biasing absolute biomass estimates from landings data, and preventing an accurate catch-at-age assessment being used for management purposes. The decrease in survey biomass in recent years implies that unaccounted removals took place which caused some harm to the stock.
With the increase in minimum mesh size from 100 mm to 120 mm in 2001/2002 and with the introduction of effort regulations, there has been a shift to smaller meshed gears to target the valuable Nephrops and gain more days at sea. This has resulted in poorer selectivity of fish species leading to an increase in discarding and high grading.
Given that the spawning stock biomass is estimated at the lowest observed level and total mortality at the highest level over the time period, ICES recommends that catches in 2010 be reduced to the lowest possible level.
| EU TAC |
UK share |
|
| North Sea IV |
11,044 | 7,391 |
| West of Scotland VI |
431 | 246 |


















