La sciabica scozzese

La sciabica scozzese (dragaggio volante) si avvale di cavi della sciabica molto lunghi per radunare il pesce nella traiettoria della rete mentre viene salpata. Fino a 3 km di corda possono essere disposti a triangolo (vedi illustrazione) con il capo della corda calato per primo attaccato alla boa di demarcazione. L’imbarcazione vi ritorna per completare il lancio. Entrambe le corde passano quindi per l’argano e l’imbarcazione avanza lentamente, alla velocità di circa 1 nodo, aumentando gradatamente la velocità dell’argano durante la chiusura della rete, affiché questa si muova costantemente in avanti.
I galleggianti mantengono aperta in senso verticale la rete, che è agganciata alla ralinga tramite un cavo di congiunzione e altri cavi. La ralinga è generalmente armata in maniera molto più leggera di quanto si faccia per lo strascico, ma è sufficientemente pesante ( pesi principali restano in prossimità del fondale, i galleggianti la mantengono aperta) perché il lembo inferiore della bocca della rete tocchi il fondo del mare. Una scorticaria può raggiungere una velocità di avanzamento di 2 nodi durante le fasi successive della presa, Prima di abbandonare il fondo. La maggior parte delle specie di pesce bianco possono essere pescate con questo metodo, in uso principalmente sulla piattaforma continentale fino alla profondità massima di 200 metri.
Le dimensioni dei pescherecci con scorticaria variano da 12 a 30 m e in passato erano dotate di motori di potenza molto inferiore rispetto a quelli delle imbarcazioni da traino di dimensioni equivalenti, poiché utilizzano un’attrezzatura molto più leggera. Le nuove imbarcazioni vengono solitamente costruite per l’uso sia con scorticaria che con rete a strascico e sono dotate di coperte per il magazzinaggio su appositi mulinelli dei lunghi cavi di corda. Un complesso bozzello salparete è utilizzato per sollevare sia la rete che i cavi.
- Click to view environmental impacts of Demersal Scottish seine net & pair seine
-
There are no translations available.
Potential Impacts (Biological/Environmental) Gear Selectivity Regulation Biological
• Removal of and damage to sedentary marine organisms such as seaweed/corals
• Capture and removal of small sized marine organisms and non-target species
• Capture/discarding of undersized target species
Environmental
• Damage to seabed strata
• Disturbance of bottom sediments
• Disturbance of bottom sediments
• Overall impacts are much less than trawl operations, as there is no use of trawl doors and the gear is not towed for long distances.
• Mesh size
• Square mesh panels
• Control of headline height
• Used to target small localised patches of fishing ground.
• Minimum mesh size
• Minimum fish sizes
• Inclusion of square mesh panels
• Maximum twine thickness
• Net attachments must meet specific regulation conditions to prevent obstruction to net meshes, eg use of bag strengtheners
• Maximum _ of meshes in bag circumference
• % of catch mix retained on board.
Improvement measures and initiatives taken by Scottish Fishermen
• Seine net gear tends to be very much lighter than trawl gear as it is not towed.
• Lighter gear using modern materials have helped maintain the Scottish seine net as an economical, low seabed impact fishing method.
• Scottish fishermen have been able to use the seine net very selectively for specific demersal species, because it is operated very slowly over the seabed so does not catch faster swimming demersal species such as Saithe, Pollack and Lythe.




















